Schermata 2015-07-09 alle 12.59.31

 

Via della Ghiara

Perla in salvo tra valve di conchiglia,

avvolta dalle mura gelose di una villa
anche oggi scorgo qualcosa che somiglia,
traluce dalle crepe, il verde di una foglia–

non lo sa il romano che ieri in comitiva
ho sentito gridare madonna che griggiume!
che le strade di Ferrara tramano giardini

lodando il legno vivo nel chiostro delle case,
dove pregano gli uccelli nell’amen del silenzio
la salmodia del giorno sul messale dell’inverno;

lo sanno i gatti dei vicoli del centro
che occorre scalare i muri per entrare,
sgusciare come ombre dalle gattaiole,

bocche severe sui portoni delle case
a chi non sa volare o è cresciuto per sgusciare
non resta che essere negli occhi e non lasciare

cedere lo sguardo a perdere il frammento
che dal grigio-perla fuoriesce sfarfallando
dal vano evanescente di mille false porte

sbalzate dalla nebbia su lastre d’apparenze.

 

Via della Ghiara

A pearl safely among the valves of shells,

enwrapped by a villa’s jealous walls today
once more something I glimpse shining through
cracks that looks like the green of a leaf –

that roman I heard out in his group yesterday
shouting my god what dismal grey!
doesn’t know Ferrara’s streets weave gardens

praising the living wood in houses’ cloisters
where birds pray in the amen of silence
the psalm of the day in winter’s missal;

the alley cats in the town centre know
to get in they have to climb the walls,
wiggling like shadows out of cat-flaps,

those grim mouths scowling in house doors
for those that cannot fly or grew to wriggle
being there to see is all that’s left and

not looking aside and losing the fragment
that issues fluttering from the pearl grey
the evanescent hollow of a thousand fake doors

tossed by the fog upon slabs of veneer.

 

continua