IMAG0036

Pregna di pensieri inghiottiti

calcati come orme riandando

 

a ritroso sul litorale la sera

quando cessa il vento di sferzare

 

ebbra di parole d’altri e troppo

belle come d’onde lunghe il mare

 

da solo a rendere ogni singolo

bacio di fuoco senza poterne

 

tenere una manciata a fecondare

di tempo generoso il fondale;

 

popolato d’infinite creature

d’occhi tutte fameliche bocche

 

a pelo di superficie e mostri

nel pozzo del buio nascosti.

 

Ho dita dove l’acqua non si ferma

lavando via la sabbia in una stretta

 

per farsi lisce e lucide alla luce

in questo nostro patto così grande

 

d’orizzonte al silenzio che rinasce

 

Da Alfabeto dell’invisibile, Samuele Editore, 2015

Pregnant with swallowed thoughts

followed like footprints reluctantly

 

retraced along the evening coast

when the wind ceases to lash

 

drunk with others’ words and too

lovely like long waves the sea

 

returning alone every single

fiery kiss yet unable to

 

keep one or two to fertilize

the depths with generous time;

 

peopled with infinite creatures

of eyes mouths all ravenous

 

a hair’s breadth from surfaces and

monsters hidden deep in the dark.

 

I have fingers where water does not stop

washing the sand in a clasp away

 

to become smooth and lucid in the light

in this pact of ours its horizon so

 

vast at the silence that is reborn