Popola le sere il canto delle cose

Popola le sere il canto delle cose

come di un esercito in assedio

attorno ad un lenzuolo dove

tendo il corpo per depositarvi

il troppo di ricordo: nella schiena

stanno conficcati gli abbandoni

lungo le gambe i mancati amori,

nel ventre s’insediano i veleni

del vero che si è sfatto a interrogarlo.

La realtà non sale né discende

forma pozze immobili nel centro.

Sterili canne sono adesso le parole,

si sporgono dal fango ritentando

di risalire in gola a germogliare.

 

da Animali prima del diluvio