Matteo Bianchi su “La nuova Ferrara” del 7 settembre 2015

Da quando è tornata a Ferrara sarà la prima volta, oggi, alle 17, in Biblioteca Ariostea, che Chiara De Luca leggerà i suoi versi per la città in cui è nata. E l’attenzione sarà tutta per le poesie musicate, cantate e recitate, al fine di “dialogare con il mondo”. Ebbene un reading abbozzato per coinvolgere e avvicinare alle suggestioni della sua terra d’infanzia, ai vicoli e ai parchi della nostra letteratura, alle corse a perdifiato sulle mura. Ma non solo, curato dalla compagnia Altroteatro di Firenze, l’evento metterà in scena anche la corposa attività da editrice e traduttrice della De Luca, riconosciuta a livello internazionale per avere dato voce a poeti stranieri qui ancora sconosciuti. Alfabeto dell’invisibile (Samuele Editore, 2015, pp. 152), la nuova raccolta della ferrarese che dà titolo e contenuti allo spettacolo, si focalizza sul ritorno e sulla necessità di riappropriarsi di abitudini familiari. Liriche dal ritmo deciso, che vogliono spezzare un silenzio durato troppo a lungo e librarsi in volo, come quando Chiara evade con i suoi due cani. In compagnia dell’autrice interverranno all’incontro Alessandro Canzian (Samuele Editore) e Giuseppe Maddaluno, che introdurrà le letture da cinque grandi autori tradotti dalle Edizioni Kolibris. Matteo Bianchi