In questa primavera d’inverno la luce
disegna i rami nell’acqua e li raddoppia
nel loro ondulare segui il movimento

del fine pennello che sfuma le forme
attenua le ombre, ne dilata i contorni
ali che sfuggono alla stretta delle onde
striano di bianco il rosso dello sfondo;

loro sono nel vento come eravamo
stretti l’uno all’altro nell’ansia di partire
si levano all’unisono e volano in coro
di tanto in tanto si stacca qualcuno
poi scarta rapido di lato per tornare;

di noi c’è chi ha voluto volare più alto
chi ha riso forte dei precipizi dell’altro
chi l’ha premuto più a fondo nel fango
chi ha virato di colpo per vincere solo
chi per nascondere all’altro lo schianto
chi nel tempo ha smarrito il senso del volo……

Loro invece li raduna la fame,
il freddo che stando insieme si tiene
se uno si stacca dopo poco riviene
ciascuno è la parte e al contempo l’insieme
del corpo di neve che freme nel sole.