A MÃO QUE ESCREVE

Chega o uivo de Deus no meio do silêncio
entre o astro invisível e as estrelas caídas
e chega o cão da noite dentro da palavra
e o seu latido é a língua do indizível
não se ouve mais nada senão esse terrível
som de sílabas e magma com que Deus se baba.

E chega Giotto com seu Deus parindo os filhos
e a grande boca de Saturno a mastigar
um deus nos come outro nos caga
fica um rasto de merda e cinza e estrume
fica um eco na noite e um deus sem nome
e a mão que escreve e arde e é só lume.

LA MANO CHE SCRIVE

Giunge il grido di Dio nel centro del silenzio
tra l’astro invisibile e le stelle cadute
e giunge il cane della notte dentro la parola
e il suo latrato è la lingua dell’indicibile
nulla più si sente oltre questo terribile
suono di sillabe e magma che Dio sbava.

E giunge Giotto col suo Dio che genera figli
e la grande bocca di Saturno a masticare
un dio ci sbrana un altro ci ricaga
resta una scia di merda e cenere e strame
resta un’eco nella notte e un dio senza nome
e una mano che scrive e che arde ed è solo splendore.

Manuel Alegre, da Nulla è scritto.

Traduzione di Chiara De Luca, editing e prefazione di Massimo Sannelli.

In uscita per Edizioni Kolibris.