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La spio intorno più bianca ad agosto
nei muri che ho voluto intatti e nudi,
l’avverto scivolare agilmente tra le cose,
tremare tra le pagine, soffiare sulla polvere
snidata dalle dita inclementi della luce,
giocare sugli spartiti incurante
di leggerne le note per vibrarne,
la osservo serpeggiare tra i versi
senza sporcarsi di sangue e di silenzi,
premere furiosa e decisa sui vetri
come fossero nate le finestre soltanto
per restare spalancate sul mondo
Sentirla nell’ovunque senza poterla,
mentre il giorno si calma spiovendo
vita tra le ali incendiarie della sera,
tanto più struggente non trovarsela
dentro a tentoni adesso la pace

I watch for her all around, whiter in August
within walls I wanted untouched and bare,
I feel her slip agilely among things,
trembling between pages, blowing on dust
flushed out by light’s merciless fingers,
playing on musical scores without caring
about reading the notes, just to shake,
I watch her snake between lines of verse without
dirtying herself with blood or silences,
pushing with furious resolve on the glass
as if windows were made solely
to remain wide open on the world
To feel her everywhere without being able
while the day grows calm, rain dies down
life between evening’s incendiary wings,
all the more tormenting not finding her
within groping blindly now peace

 

Testo tratto dalla raccolta poetica La nudità della luce, in preparazione.

Voce e foto: Chiara De Luca.

Musica: Isaac Albéniz, Asturias. Legenda. Preludio della Suite Española.

Translated by Gray Sutherland for the bilingual anthology The Sum of Each Return (free e-book)