Testo: Edwin Morgan da Libro delle vite,
Kolibris, 2009. Traduzione di Chiara De Luca
Voce: Chiara De Luca
Musica: U2, Love is Blindness

Nato a Glasgow il 27 Aprile 1920 ed è morto il 17 agosto del 2010, Edwin George Morgan è ampiamente riconosciuto come uno dei maggiori poeti scozzesi del XX secolo. Subito dopo la sua nascita i genitori decisero di trasferirsi a Rutherglen, dove trascorse l’infanzia e frequentò la scuola locale. In seguito, frequentò la Glasgow High School, e nel 1937 intraprese gli studi alla Glasgow University, dove insegnò dal 1947 al 1980. Edwin Morgan ha sempre coltivato molteplici interessi, spaziando dalle lingue alla tecnologia, dall’arte alla cinematografia. Ha tradotto poesie da russo, ungherese, francese, italiano, latino, spagnolo, portoghese, tedesco e altre lingue. Nei primi anni ’60 cominciò a sperimentare nell’ambito della Concrete Poetry. Ha scritto poesie di argomento cinematografico, teatrale e di science fiction: Sonnets from Scotland, Glasgow Sonnets, Instamatic Poems, e Newspoems, per citare solo alcune opere. Ha pubblicato numerosi volumi di poesia e raccolte di saggi, la maggior parte editi da Carcanet Press Ltd., Manchester e Mariscat Press, Glasgow.
 Il volume Collected Poems pubblicato da Carcanet nel 1990 è la sua raccolta più ampia ed eterogenea.  Dopo la sua apprezzatissima traduzione dello Cyrano de Bergerac di Rostand (Carcanet, 1992) e della Phèdre di Racine in scozzese (Phaedra, Carcanet, 2000), nell’autunno del 2000 apparve la sua prima opera drammaturgia originale: A.D. A Trilogy of Plays on the Life of Jesus (Carcanet, 2000) messa in scena dalla Raindog Company a Glasgow.
Nell’autunno del 1999 è stato nominato Poeta Laureato, nel 2000 è stato insignito della Queen’s Gold Medal for Poetry nel 2004, fu il primo a essere nominato Poeta Nazionale Scozzese: The Scots Makar. Nel giugno del 2001 la sua Phaedra ha ricevuto il prestigioso Weidenfeld Prize for Translation