Una poesia di Nuno Júdice da A te che chiamo amore, Edizioni Kolibris 2011.
Prefazione di Inês Pedrosa, traduzione di Chiara De Luca.
Voce: Chiara De Luca
Musica David Bowie, Absolute Beginners (versione strumentale di Frankie Simons).
In foto:  Eterna primavera di Rodin.

Nuno Júdice (1949) è nato a Mexilhoeira Grande, Algarve. Oltre ad essere uno dei maggiori poeti contemporanei di lingua portoghese, è saggista, narratore, traduttore e critico letterario. Attualmente è professore di Letteratura all’Universidade Nova di Lisbona, dove vive. Tra il 1969 e il 1974,ha fatto parte della redazione della popolare rivista “Time and Mode”. Nel 1997 è stato consulente culturale dell’ambasciata del Portogallo e direttore dell’Istituto Camões di Parigi. Sue poesie sono state tradotte in spagnolo, italiano, inglese e francese. Lavora per il teatro e ha tradotto autori come Molière, Shakespeare ed Emily Dickinson. Si occupa della sezione cultura della Fondazione José Saramago, creata nel 2008. È stato nominato Grande-Oficial da Ordem de Sant’Iago da Espada in Portogallo e Officier de l’Ordre des Arts et des Lettres in Francia. Júdice ha ricevuto vari riconoscimenti letterari e gli sono stati assegnati numerosi premi, tra cui il Reina Sofía per la poesia iberoamericana 2013, il più importante della penisola iberica. Tra le sue opere più recenti ricordiamo: Poesia Reunida (1967-2000) (2000), Pedro, Lembrando Inês (2001), Cartografia de Emoções (2001), O Estado dos Campos (2003), Geometria Variável (2005), As Coisas Mais Simples (2006), O Breve Sentimento do Eterno (2008), A Matéria do Poema (2008), Guia de Conceitos Básicos (2010), Fórmulas de uma luz inexplicável (2012), Navegação de Acaso (2013).

Di Nuno Júdice Edizioni Kolibris ha pubblicato l’auto antologia A te, che chiamo amore, le raccolte poetiche La materia della poesia (2015) e Formule di una luce inesplicabile (2016) e l’antologia da lui curata Per le parole che si ostinano a restare. Poeti portoghesi contemporanei (2015), tutti nella traduzione di Chiara De Luca.