Bisognerebbe avere solo un cane alla volta, per non perdere neppure un istante della sua esistenza, nessun segno e insegnamento, per tentare di non fallire troppo miseramente nella missione impossibile di ricambiare il suo amore e la sua dedizione, fargli sentire di essere per te sempre, in ogni momento, la cosa più importante del mondo, come tu lo sei per lui. L’impresa è ardua per un cane imperfetto come me, che pure vive per adorare chi ha nel cuore. Ma il cuore umano è più fragile di quello di un cane, e avere due cani è in fondo un allenamento al fallimento, una palestra per dilatare il cuore fino alla dismisura, per incendiare lo sguardo fino a reggere quello dell’amore, che l’umano quasi mai possiede.

da Canegirico, inedito