Piove con il sole, ed è un po’ festa anche per noi spiriti puri, che con la spaventosa ferocia e la bestialità degli umani, con l’ipocrisia delle loro false aggregazioni non abbiamo nulla a che spartire. La massa è cogliona e boccalona,  è un viscido organismo molle e invertebrato, incapace d’intendere e di volere, in cui l’idiozia del singolo, a contatto con quella altrui si moltiplica in modo esponenziale e incontrollato, fagocitando anche gli ultimi barlumi d’umanità nella demenza. E il mondo è in mano a chi foraggia di menzogne questo misero organismo privo di volontà, capacità critica, e discernimento, in totale balia del vento, con il solo scopo di annientare ogni residua scintilla d’innocenzx a e onestà che minacci di alterare lo stato vegetativo in cui versa a sua insaputa il popolo dei morti viventi, illusi che possa esistere una cosa pubblica. Meglio i solitari, che ne cercano altri lontano dal banchetto delle belve. Degli altri non mi fido. Chi può sopravvivere nella massa senza soffocare di questa contiguità col nulla è come lei: invertebrato. Che continuino pure a scannarsi a ogni istante senza pietà per una ben misera crosta di torta, mentre ai piani alti si pasteggia in abbondanza. Festeggiate gente festeggiate.