Oggi ho scritto e tradotto e scritto così tanto e così furiosamente che mi fanno male le dita e i polsi.
Avrei voluto anche correre di più, ma ogni giornata nasce con un suo Uffizio che reclama dedizione e oggi ha vinto l’ostinata concentrazione. Ma ora è tempo di calzare la branda. Lo zaino è già pronto per evadere domani all’alba nel parco con tutti gli occhi e i cuori aperti.
La libertà non finirai mai di pagarla, ma quanto e come ci si sente quando sai che la disperazione non ti avrà neppure stavolta. E nemmeno Hera.