It Goes On

 

It goes on, Federico, it goes on —
in the hearts of the functionaries
who despise the poor they serve,
in the boots of the black-robed priest
who would crucify Christ for impertinence,
in the shop steward breaking the strikers,
the butcher with his dreams of Franco,
the journalist with his special pleading for power,
the investment specialist blank in his lust for gold.

The black horses clip sparks from the stone
in the alleys and shaded laneways of the city,
and the poor tense in their sleep as the patrol goes by —
the children in doorways in Santiago,
the hookers in doorways in Washington DC,
the methadone runaways in Dublin,
women all over the world as the bars shut —
they tense in their sleep, holding themselves close.
And always the cars at night, marked and unmarked.

It goes on, Federico, it goes on —
and still the bone moon rises
on lovers walking the lonesome road home,
cascando somewhere from a darkened room,
a dog crossing between streetlights,
somebody whistling him to the open door;
this, too, goes on and soon it will be morning
where the river sweeps everything into the sea.

Prosegue

 

Prosegue, Federico, prosegue –
nei cuori dei funzionari
che disprezzano il povero che servono,
negli stivali del prete vestito di nero
che crocifiggerebbe Cristo per impertinenza,
nel commesso del negozio che stacca le etichette,
il macellaio con i suoi sogni franchisti,
il giornalista con la sua supplica speciale al potere,
il cereo investitore con la sua sete di denaro.

I cavalli neri rifilano scintille dalla pietra
nei viali e nei vicoli in ombra della città,
e i poveri che dormono tesi mentre passa la pattuglia –
i bambini sulle soglie a Santiago,
le prostitute sulle soglie a Washington DC,
i fuggiaschi al metadone a Dublino,
donne di tutto il mondo mentre chiudono i locali –
si tendono nel sonno, tenendosi strette.
E sempre le auto di notte, targate o meno.

Prosegue, Federico, prosegue –
e ancora sale la luna ossea
sugli amanti solitari in cammino verso casa,
cascando* dal buio di una qualche stanza,
un cane che attraversa la strada tra i lampioni,
qualcuno dalla porta aperta gli fa un fischio;
questo, anche, prosegue e sarà presto mattino
dove il fiume spazza via tutto nel mare.

*Cascando è una pièce radiofonica di Samuel Beckett.

Theo Dorgan, Nove intensi corpi celesti, in uscita per Edizioni Kolibris. Traduzione di Chiara De Luca