Chi non è Eptapode procede di pagina in pagina e di emozione in emozione. Tutte le nostre espressioni indicano movimento, stasi, successo, insuccesso, arrivare, partire, tornare, diventare, trasformarsi. È molto umano, ma non è detto che sia l’unica visione possibile. L’uomo tende ad identificare la realtà come un percorso da attraversare, da prima a dopo. Ma si può capovolgere tutto. E sarebbe bello prendere Il mondo è nato come un libro magico per neofiti della visione totale. Un libro da usare come un manuale, da leggere a salti in nome del diritto che abbiamo.
A proposito di salti. L’uomo non è propriamente un animale che salta. Il salto non è il passo e non la corsa. È un atto molto animale. Abbiamo ancora un bel po’ di animalità da riconoscere: per ora, i primi alieni tra noi sono gli animali, e il libro ne è pieno. Tentare non nuoce. Ma tentare chi parla nel libro è nocivo. Non ci si deve provare: si fa la fine della bambola e del simulacro. Andava per bruciare, per un po’ le andò bene, e si imponeva e parassitava; poi fu bruciata.

Dalla prefazione di Massimo Sannelli

 

 

 

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