Candidato al Nobel per la Letteratura dal 2015 Francesco Benozzo è filologo, linguista, dialettologo, folklorista, etnografo e antropologo. E poi ancora: Poeta, arpista, pensatore, filosofo. E poi ancora camminatore, osservatore, traduttore delle voci della terra e del mare. Quella di Francesco Benozzo è un’opera sterminata, un’opera straordinaria, difficile da inquadrare, impossibile da sintetizzare. Il suo è un percorso impegnativo e impervio, costellato di ostacoli e fatiche. È il percorso che conduce all’eccellenza. Ma c’è ancora posto per l’eccellenza in una società in cui tutto tende alla semplificazione, all’apiattimento, alla democratizzazione scriteriata dei saperi? C’è ancora posto per la lirica, l’enfasi, i voli planetari di parole? C’è ancora posto per l’arduo, l’impervio, l’inaccessibile, per la voce assordante della parola primordiale? Per il silenzio siderale del mistero? Noi crediamo di sì. Crediamo che sia il momento di tornare a strisciare, ad arrancare, a cadere su sentieri difficili, di ridare alla parola dignità, di restituire alla Poesia il suo ruolo di vestale del tempio del linguaggio. E di belva selvatica che azzanna la bestia di una facile comprensione. La Poesia non è per tutti, come non lo sono le corde dell’arpa celtica, come non lo sono le alture impervie dell’Appennino. Ma l’eccellenza può essere offerta a tutti, deve essere di tutti. Noi non neghiamo l’altezza delle montagne, ma organizziamo cordate per esplorarle e per capirle. Non cerchiamo riparo dalla burrasca del linguaggio primigenio, ma costruiamo piccole zattere per poterla sfidare. Noi chiamiamo i sopravvissuti alla deriva della lirica, al disboscamento del pensiero, alla desertificazione del linguaggio, al prosciugamento della ricerca musicale. Li chiamiamo a leggere, ad ascoltare, a capire. Li chiamiamo nel cuore grande della musica e della letteratura, nell’ospitale piana di Asociàlia®, dove l’idea di una fraternità ideale e di una condivisione reale rinasce dalle sue macerie. Lo facciamo perché se hai la fortuna d’imbatterti nell’Opera del Genio, ovunque si celi e custodisca, senti la necessità vitale di condividere con altri il dono della grandezza, il respiro che ne hai ricavato. La sua bellezza. Dopo aver avuto il privilegio di pubblicare i tre ventosi poemi epici di Francesco Benozzo, Onirico geologico, Felci in rivolta e La capanna del naufrago, Kolibris ha deciso di provare a raccontare la sua opera molteplice con questa raccolta di saggi. Non c’illudiamo certo di tracciare il planisfero del mondo appenninico in un solo libro, ma vogliamo aprire uno scorcio su un universo di musica, poesia e pensiero che merita di essere esplorato. Come tutto ciò che può accomunarci in una dura fratellanza d’intenti. Davide Meldolesi traccia un appassionato percorso bio-bibliografico di Francesco Benozzo, dalle prime pubblicazioni alle più recenti; Aldo Missiroli e Eugenio Santoli ci raccontano il Benozzo arpista, Andrea Piras ci introduce il Benozzo filologo; Angelo Andreotti, Chiara De Luca, Giuseppe Ferrara, Massimo Sannelli, Sarah Tardino ci fanno entrare tra le pagine dei suoi libri di poesia e nei luoghi del suo immaginario poetico.

Chiara De Luca

 

Come una statua nella nebbia dell’epica

Sull’opera di Francesco Benozzo

 

Chiara De Luca, Introduzione

Davide Meldolesi, Tra sogni e rivolte: per una biografia

Massimo Sannelli, “Revolvere saxa”

Chiara De Luca, “Sillabe fiocine per spiaggiare l’abitudine”

Davide Meldolesi, La poesia come luogo incondivisibile e solitario

Sarah Tardino, La rivolta delle felci

Giuseppe Ferrara, Perché gli uccelli cantano?

Sarah Tardino, Di boschi e di marine

Aldo Missiroli, “Il poeta che suona l’arpa”: Wislawa Szymborska, Francesco Benozzo e l’arte poetica che si fa musica

Eugenio Santoli, Benozzo, David Bowie e l’arborescenza della bellezza

Andrea Piras, Pagine stravaganti di un etnofilologo

Davide Meldolesi, Terra di poeti? Ancora sulla candidatura di Benozzo al Nobel

 

“Who deserves a Nobel Prize?”, Le motivazioni che per due anni (2016-2017) hanno consacrato Benozzo vincitore ideale del Nobel sul sito ufficiale dell’Accademia di Stoccolma

 

Appendice: tre interviste

Sulla candidatura al Nobel

La poesia e la barbarie

La pietra, il sogno, la parola