Onore a Gallimard che, seppur obtorto collo, ha deciso di bloccare la (ri)edizione di Bagattelle per un massacro, La scuola dei cadaveri e Le belle rogne, i pamphlet antisemiti di Luis-Ferdinand Céline.

Gli studiosi sapranno dove trovarli, gli altri è meglio che non li trovino. Proprio perché Céline è un genio assoluto e scrive da Dio. Che si rilanci piuttosto il resto della sua opera. Delle bagattelle il mondo può fare tranquillamente a meno.

Rispettare la memoria di un autore è anche rispettare la sua volontà: Céline stesso aveva voluto che quegli scritti fossero consegnati all’oblio.

E ora si lanci l’hashtag  #jesuiscéline, in difesa della libertà di fare e dire quel cazzo che ci pare, fosse pure calpestare la memoria di qualche milione di morti.

Oppure si lanci un hashtag più utile. C’è solo l’imbarazzo della scelta tra le migliaia di geni dimenticati le cui parole di umanità e d’amore sono state dimenticate per la strada. 

C’è un limite alla libertà di narrare il nostro defecare. Fosse pure merda di genio.