Per il mio compleanno ho avuto in dono un giorno di neve, puntuale, provvidenziale, la leggerezza con cui cade, l’affetto dei tuoi cari e degli amici che ti tiene, i giochi con i cani, il mistero delle coincidenze, il segreto disegno delle presenze, lampi d’infanzie. 
Poi la pioggia ha spazzato via in fretta tutto il bianco con ostinazione. Ora c’è molto da lavorare e un disperato bisogno per tutti di parole. Negli occhi i silenzi di queste mattine. Torna primavera e il tempo di viaggiare.