Il mondo è nato: e tu, vento, mantienilo.
Simone Weil

 

Il vento assedia la casa da ieri, scuote i vetri, schianta gli infissi,
ulula e urla inferocito di vita. Al buio la vista si spegne e i sensi
rimasti sono un prisma che ti rifrange, sembra voglia abbattere i muri,
sradicare le fondamenta, scavare un’unica porta di notte e paura.
Invece arriva e continua la soglia a tergere il cielo e farne un’immensa 
finestra per il Sole che divora ogni rumore e riversa silenzio
di luce e sfrontato pudore: poesia. Bisogna scavare dentro la terra
d’acqua che si apre ed esonda al futuro inesploso di gemme segrete.

21/03/2018