Ogni volta che vedeva la pettorina o il collare, Titti prima di uscire giocava sempre un po’ a nascondino. Certo, era un gioco di pochi secondi, ma i cani la buttano spesso in caciara per comunicarti un disagio. Poi è arrivata questa pettorina fantastica, come l’ho cercata tanto, come l’avevo anche disegnata, ma non mi andava di prendere ago e filo, anche perché non sono brava. E poi avrei speso molto di più, perché costa quattro dollari. Di stoffa leggerissima, morbida, e traspirante come le canottiere da runner della nike, con chiusura a strappo regolabile. Lascia le zampe completamente libere, non si sposta né esercita pressione sul petto o sotto le ascelle. Titti si muove come se fosse libera anche quando è al guinzaglio, non fa più le facce quando vede pettorina o collare e mi sale a scheggia anche le scale che non voleva mai fare.
Te la mandano con anche un trashissimo guinzaglio coordinato a strisce bianche e blu per non evitarti neppure uno sguardo di biasimo, sufficienza e riprovazione da quelli che “Il cane è una pasqua con uno strozzo al collo”.
Non credo sia adatta per i cani grandi, e mi rendo conto che non è molto virile né virago, ma chi ha un piccolo grande cane ne può approfittare per alleviargli la rottura di collare o pettorina.